Vi racconto la mia storia ed il motivo per cui ho deciso di promuovere la petizione in favore delle adozioni ai single.

Mi chiamo Serena, ho 37 anni e sono un medico radiologo. Ho un lavoro stabile da quasi dieci anni. Vi racconto la mia storia ed il motivo per cui ho deciso di promuovere la petizione in favore delle adozioni ai single. Grazie anche alla legge di cui si fa da anni promotrice in Parlamento l’Onorevole Laura Ravetto, ho trovato coraggio di non arrendermi, sicura che prima o poi per noi single le cose in termini di affido e di adozioni cambieranno.

Il 27 marzo 2018 nell’ospedale dove lavoro, è nato il piccolo “G.” (non rivelerò il nome del bimbo per motivi di privacy) un bambino meraviglioso, che la mamma ha abbandonato alla nascita. G. (chiamato così da un’infermiera del reparto di pediatria) veniva accudito ogni giorno dalle infermiere e dalle ausiliarie del nido; io nelle pause di lavoro, lo prendevo in braccio, lo facevo addormentare e quando potevo gli davo il biberon. Avevo comprato per il bimbo le tutine, i completini in caldo cotone, i calzini, il carillon, la copertina…

Siccome mi ero molto legata al bimbo, avevo deciso coraggiosamente di chiedere il suo affidamento al Tribunale dei Minori, ma partivo enormemente svantaggiata…in primis perché non faccio parte dell’elenco degli affidatari e poi perché sono single. Sono convinta, però, che da me il piccolo avrebbe avuto tutto l’amore possibile e anche di più. Ho una famiglia alle spalle che mi supporta e a G. non sarebbe mancato mai mai niente. In Italia non esiste una legge che consente ai single di adottare bambini (se non affidi speciali) ed io non lo ritengo giusto, perché sono consapevole di poter dare ad un bambino quello di cui una mamma biologica lo ha privato. Io non ho avuto in affido G., il bambino è andato ad una coppia senza figli, che lo aspettava da tempo…ma anch’io ho i miei sentimenti e questo mi ha causato un grande dolore. Un Paese che oggi non consente alle persone single di adottare bambini in difficoltà, non è un Paese civile, è un Paese che non ha a cuore il bene dell’infanzia e che non mette i propri cittadini sullo stesso piano di giustizia. Non ho avuto nessun supporto né da parte della sociologa dell’Ospedale in cui lavoro e né da parte dei servizi sociali del Comune in cui vivo, infatti, la mia richiesta di affido non è mai stata tenuta in considerazione da nessuno. Le leggi vanno rispettate e non discuto, ma il senso di umanità dov’è andato a finire, se in quel momento sono stata solo l’unica persona al mondo ad aver instaurato un legame affettivo con questo bimbo?!

Peraltro,un decreto del Giudice del Tribunale dei Minori ha imposto che questo bimbo non ricevesse più visite da parte di “estranei”. Da allora mi sono state vietate le visite al bambino. Sono pur sempre un operatore sanitario, non una semplice estranea! Non solo vengo “discriminata” dallo Stato Italiano per il solo fatto di essere una donna SINGLE, ma anche il bambino nella sua permanenza al nido è stato privato dell’unico affetto che al momento aveva: il MIO. Ogni giorno ho chiesto di lui e prima che andasse via ho potuto nuovamente stringere tra le mie braccia il piccolo, informarmi sulle sue condizioni di salute, sul peso, sulla quantità del latte che prende. E’ cresciuto ed è bellissimo!

Ho lanciato questa petizione affinché il Parlamento Italiano si renda conto che non devono più esistere discriminazioni tra coppie sposate, single, coppie di fatto, che quello che conta non è un corso per l’idoneità all’affido, ma l’amore che ognuno di noi, persona singola, può dare ad un bambino in stato di abbandono.

Chiedo a tutto il Parlamento Italiano, soprattutto, alle donne Parlamentari, che contribuiscano con una legge GIUSTA, a permettere a noi single finalmente di adottare un bambino abbandonato ed in difficoltà, chiedo delle semplificazioni della legge per quel che riguarda le procedure di affido e di adozione. Infine, auguro il meglio al mio piccolino e rimarrà sempre nel mio cuore sperando un giorno di poterlo rivedere.

Per firmare la petizione:

https://www.change.org/p/al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-aprire-le-adozioni-ai-single-modifiche-alla-legge-4-maggio-1983-n-184

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redazione

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