Quello che non ho è paura di lottare. Lettera a Luciana Littizzetto sulle adozioni.

Cara Luciana,

grazie per le parole piene di vita vera che hai rivolto a tutti i nostri figli e quindi a noi famiglie adottive.

L’attesa, la pazienza, la tenacia, sappiamo bene cosa siano. E quel “mai e poi mai, in tutto il mondo dei mai, farei a meno di te” risuona verbo nelle nostre menti e nella nostra quotidianità.

I bambini che accogliamo sono bambini speciali. Sono bambini che la notte nascondono il cibo sotto il cuscino perché hanno patito la fame. Sono bambini che mentre passeggiano all’improvviso si lasciano cadere all’indietro, per capire se tu sei pronto a prenderli. Sono bambini che ti urlano forte “tu non sei mia mamma” perché vogliono sentirsi urlare altrettanto prepotentemente “si io sono tua mamma e tu sei mio figlio”. Come tu stessa hai dichiarato, all’inizio non è facile,  non si è preparati e non lo sono nemmeno loro, vanno in una casa che non conoscono, e negli istituti la vita non è semplice. Piano piano poi, le incomprensioni lasciano spazio alla fiducia e arriva il momento in cui si dimentica la logorante attesa. Eppure non dovremmo dimenticare perché crediamo di fare veramente poco per questi bambini. Non ci riferiamo ai nostri, ma a tutti quei bimbi che sono ancora negli istituti.

Le domande di disponibilità per le adozioni nazionali e internazionali si sono dimezzate eppure i tempi di attesa per le famiglie non sono diminuiti, e le difficoltà nemmeno.

E’ possibile che il nostro governo non sia in grado di attuare una politica di sostegno per le adozioni?

Cara Luciana, fai tuo questo nostro appello affinché il governo ascolti il nostro cuore e ci dia la possibilità di accogliere sempre più bambini.

E’ necessario che il governo approvi  la legge di stabilità  con i relativi  emendamenti presentati al Senato, «al fine di sostenere le politiche in materia di adozioni internazionali e di assicurare il funzionamento della Commissione Adozioni Internazionali». E’ necessario che il governo  si mobiliti affinché tutti i 29 Tribunali dei Minorenni d’Italia possano avviare la Banca dati dei minori adottabili e delle famiglie in lista d’attesa, prevista da una legge del 2001 mai totalmente attiva. E’ necessario seguire e aiutare le famiglie nel post adozione, in modo particolare quelle che accolgono gli special needs.

Chiedo il tuo aiuto perché #quellochenonho è paura di lottare e mai e poi mai, in tutto il mondo dei mai, farei a meno, come te, di mio figlio.

#quellochenonho è paura di lottare |#quellochenonho è una politica di sostegno|#quellochenonho è l’attenzione del governo

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

redazione

Lascia un commento